Tantu va la “quartara” a l’acqua ca si rumpi

Un detto antico Siciliano, ancora usato. Significato che tutto quello che si fa di nascosto, o a tradimento, prima o poi si sa.

Quanti di voi possiedono ancora oggi  “una quartara in casa? ossia quel recipiente di creta in cui i campagnoli conservavano l’acqua. La caratteristica di questo recipiente consiste che, l’acqua trasudando evapora e mantiene fresca l’acqua all’interno.
Forse i più giovani ne ignorano l’esistenza. Eppure questo recipiente in terracotta era molto comune nelle case dei contadini. Le sue dimensioni erano medie. Ai fianchi due grossi manici ne facilitavano il trasporto.
Esteticamente richiama molto la giara e la si utilizzava per trasportare e conservare acqua o vino.
Ve ne era anche una versione più piccina che si usava per rinfrescare l’acqua da bere durante il pasto.

Viene usato anche come strumento musicale, soffiando all’interno si produce un rimbombo sonoro,  usato in alcune feste popolari siciliane.

Francesca Giarratana

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