Aspettando il Natale, una candela come centro tavola

Aspettando il Natale

Un’ idea creativa che decora la tavola di Natale, una preparazione semplicissima ma di grande effetto che fa la sua bella figura sia a guardarla che a mangiarla
.
È un antipasto dal sapore delicato. Realizzato con morbido pane per tramezzini farcito con una squisita crema al pesto genovese e ricotta con l’aggiunta dei pomodori secchi sott’olio

Potete anche personalizzare la farcitura utilizzando gli ingredienti che preferite.

Ingredienti

-200 g di Pane Tramezzino
-200 g di Pesto Genovese
-50 g di Ricotta fresca
-50 g di Pomodori Secchi Sott’olio
-70 ml di Besciamella
-Rucola q.b.
-Pomodorini q.b.
-Peperone Rosso q.b

Preparazione

Farcitura

Per realizzare le candele natalizie iniziamo dalla preparazione della farcitura. In una ciotola poniamo la ricotta e il pesto genovese. Con una forchetta lavoriamo i due ingredienti per amalgamarli bene.

Disponiamo un pezzetto di peperone precedentemente lavato su un tagliere e con un coltello ritagliamo 3 sagome a forma di fiamma.

Tramezzini

Disponiamo il pane tramezzino sul tagliere e con un mattarello lo appiattiamo leggermente. Spalmiamo la superficie del pane tramezzino con la crema al pesto preparata in precedenza. Aggiungiamo i Pomodori Secchi
Distribuiamo i pomodori secchi sott’olio sgocciolati e tagliati a pezzetti piccoli.

Formiamo le candele

Partendo dal lato più piccolo arrotoliamo delicatamente su se stesso il pane tramezzino in modo da ottenere due cilindretti.

Tagliamo da uno dei due cilindretti una fetta spessa circa 3 cm. Trasferiamo i tramezzini farciti su un piatto da portata disponendoli in piedi e uno accanto all’altro in modo da simulare tre candele di diverse altezze.

Decorazione finale

Farciamo la superficie delle candele con la besciamella a temperatura ambiente, lasciandola leggermente colare lungo le pareti dei cilindretti in modo da simulare la cera sciolta dal fuoco. Completiamo il piatto applicando le fiamma di peperone in cima alle candele con uno stuzzicadenti.

Francesca Giarratana

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