Gaetano, cioccolata passione e fantasia…

Gaetano è un bambino di 5 anni con la passione per la cucina. Sin da piccolissimo ama giocare con pentole e padelle. Oltre ai classici cartoni animati, ama seguire programmi di cucina. Il suo chef preferito è Antonino Canavacciuolo. Spesso e volentieri aiuta la mamma a pasticciare in cucina e finalmente, lunedì scorso, è riuscito a partecipare al suo primo corso culinario, un corso di “cioccolateria”. Insieme ad una decina di bambini, di età compresa tra i 5 e i 10 anni,
ha vissuto un’esperienza entusiasmante. Grazie alla guida di una bravissima insegnante i bambini hanno avuto modo di mettere la manualità a servizio della fantasia, cosa che li ha divertiti moltissimo.

Gaetano, per esempio,  è rimasto particolarmente colpito dal processo di trasformazione della cioccolata. Inoltre alla fine, tutti i partecipanti, con orgoglio hanno portato a casa una scatola con dentro i cioccolati realizzati con le proprie manine. L’intento di questi corsi, non è chiaramente quello di formare dei piccoli chef, bensì quello di dare ai bambini un’occasione per esprimere la propria creatività. Einestain diceva che la creatività non è altro che un’intelligenza che si diverte. Qualche anno fa, solo a pensare che dei bambini di cinque o sei anni si potessero appassionare alla cucina era impensabile.

Oggi vedere Gaetano in grembiule a spatolare dentro una ciotola sembra quasi normale. Certo, che un bambino preferisca una lezione di cucina di Cannavacciuolo ad un cartone animato lascia un pò basiti. C’è da dire anche che fino a non molto tempo fa anche solo giocare con la cucina
giocattolo era una prerogativa delle femminucce. Oggi, per fortuna, non è più così, complici anche i nuovi format televisivi e i canali YouTube i cui protagonisti sono spesso chef e concorrenti uomini.

Raffaella, la mamma di Gaetano, dice “ il nostro compito, come genitori, è quello di stimolare le passioni e le inclinazioni dei nostri figli, abbandonando pregiudizi e stereotipi. La speranza – aggiunge- è che si continui su questa strada e che iniziative come questa possano essere organizzate più spesso. Gaetano già non vede l’ora di cimentarsi in una nuova esperienza tra i fornelli”.

Francesca Giarratana

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