In Sicilia, l’autunno arriva con i colori caldi e il profumo dei fichidindia maturi. Frutti antichi, generosi, ma anche temuti: le spine, sono il prezzo da pagare per assaporarne la polpa. Eppure, c’è un modo per gustarli senza ferirsi, per trasformarli in confettura senza combattere. È la lavorazione “senza spine”

Esistono macchinari specifici per rimuovere le spine dai fichidindia, utilizzati soprattutto in ambito agricolo e industriale per facilitare la lavorazione su larga scala. Questi dispositivi permettono di pulire i frutti in modo rapido, sicuro e igienico, evitando il contatto diretto con le spine, è quanto abbiamo scoperto visitando l’azienda agricola ” La leggia Franca” di San Cono

Ingredienti

-1 kg di polpa di fichi d’india
-400 gr di zucchero semolato
-succo di un limone
-1 mela
-1 cucchiaino di cannella

Preparazione

Una volta sbucciati i fichi d’India e ridotti a pezzetti, cuocerli in una casseruola dal fondo spesso fino a quando risulteranno morbidi e cremosi per circa 30 minuti, passarli poi a un passaverdure, così da eliminare tutti i semi. Il composto ottenuto verrà poi cotto su fiamma bassa con lo zucchero semolato, il succo di limone e la cannella. Cuocere per altri 40 minuti.
Versate infine ancora calda nei barattoli sterilizzati a chiusura ermetica, da capovolgere e far raffreddare a testa in giù per creare il sottovuoto. Quando li riaprirai, sarà come ritrovare l’estate in pieno inverno. Questa confettura è perfetta per farcire biscotti rustici, crostate, o semplicemente accompagnata con formaggi stagionati