Le sfinci di San Martino
A San Martino ogni mosto è vino, e ogni casa siciliana si riempie di profumi antichi: cannella, chiodi di garofano, scorza d’arancia. Le sfinci, morbide e speziate, tornano come ogni anno a raccontarci una storia che sa di autunno, di mani impastate…
Queste frittelle leggere, gonfie come nuvole, si preparano con farina, acqua, lievito e … Ma è alla fine che diventano indimenticabili: zucchero, cannella, e a volte un tocco di miele o uvetta. Ogni famiglia ha la sua variante
Qual è il tuo ricordo legato alle sfinci?” “Le preferisci con o senza uvetta?”

Ingredienti

-500 gr di farina 00
-10 gr di lievito di birra
-400 ml di acqua tiepida
-50 gr di zucchero
-50 gr di uva passa (ammollata)
-Un pizzico di sale
-Zucchero per guarnire q.b

-Zucchero semolato e cannella per la finitura
-Olio di semi per friggere

Preparazione

Mettere l’acqua in una ciotola, aggiungere il lievito sbriciolato e versare pian piano la farina, incominciare a lavorarlo aggiungendo un pizzico di sale e lavorarlo con le mani almeno 10 minuti, deve risultare appiccicoso ma non fluido.
Mettere a lievitare con la pellicola almeno 2 ore. Riscaldare abbondante olio in una pentola fare prova con lo stecchino se è caldo incominciare a formare le palline e metterli nell’olio, appena incominciano a dorare abbassare un pò la fiamma.

Scolare  su carta assorbente.

Passare le sfinci ancora calde nello zucchero mescolato con cannella. Servile subito, croccanti fuori e soffici dentro