
Taormina Food Expo: Caltagirone presente alla filiera agroalimentare attorno a cibo, cultura e impresa
Si è conclusa con grande partecipazione e un ampio dibattito l’Assemblea annuale di CNA Sicilia, tenutasi presso il Parking Porta Catania di Taormina Food Expo, giunto al secondo giorno.
La giornata ha riunito istituzioni, esperti e imprenditori per tracciare le linee future di sviluppo dell’eccellenza agroalimentare siciliana. Il cuore dell’evento è stato il talk “Cibo, Cultura e Impresa: da Sicilia Regione europea della gastronomia 2025 alla candidatura UNESCO della cucina italiana. Interventi a sostegno della filiera agroalimentare”, moderato dalla giornalista Nadia La Malfa.
Durante all’assemblea annuale della CNA Sicilia, il presidente di CNA Sicilia, Filippo Scivoli, ha aperto i lavori affermando: “Oggi non celebriamo solo un settore, ma un pezzo fondamentale dell’identità e dell’economia siciliana. Da questa assemblea parte un messaggio forte di unità e di progettualità concreta per il futuro”. Il segretario regionale CNA Sicilia, Piero Giglione, ha ribadito: “L’agroalimentare è la nostra storia e il nostro futuro. Dobbiamo lavorare su una filiera sempre più integrata, che dalla terra arrivi al mercato consapevole, passando per la trasformazione e la distribuzione, garantendo valore e sostenibilità a ogni anello”.

A chiudere i lavori, il presidente nazionale CNA, Dario Costantini, ha dichiarato: “Questa assemblea dimostra la vitalità di una Sicilia che fa sistema. La CNA c’è e ci sarà per accompagnare le imprese in una transizione che sia insieme ecologica, digitale e di mercato. La candidatura UNESCO della cucina italiana è una tappa di questo percorso, un riconoscimento che dobbiamo sostenere tutti insieme per il bene del Paese”.
Tra i protagonisti della seconda giornata all’Expo di Taormina si è distinta la città di Caltagirone, presente con istituzioni, associazioni, imprese e figure di spicco della gastronomia.
L’assessore comunale Piergiorgio Cappello ha sottolineato come la città, già nota per la ceramica, stia diventando anche un punto di riferimento per l’agroalimentare e la cultura enogastronomica. Rossana Turturici, dell’Archeoclub Show People di Caltagirone, ha rimarcato l’importanza di unire patrimonio storico e tradizioni culinarie, trasformando il cibo in veicolo di identità e turismo, soprattutto in periodi di festività che hanno un richiamo di un folto pubblico. La Lady chef calatina. Francesca Giarratana, dell’Unione Regionale Cuochi Siciliani, sezione provinciale di Catania presieduta dal noto Chef Pietro Arezzi e aderente alla Federazione Italiana Cuochi, ha portato la sua testimonianza di eccellenza gastronomica, ribadendo il valore della cucina siciliana come patrimonio da tutelare e promuovere, esaltando Caltagirone, Città della ceramica con le sue famose Collorelle, dolce natalizio tipico a base di pasta di mandorle.
Le aziende locali, come la ditta Poerio e il Molino Crisafulli, hanno rappresentato l’anello produttivo della filiera, dimostrando come il tessuto imprenditoriale calatino sia pronto a raccogliere la sfida della sostenibilità e della competitività. Infine, Tano Malannino, presidente del sindacato Altragricoltura e anch’egli originario di Caltagirone, ha posto l’accento sulla necessità di garantire redditività e dignità al lavoro agricolo, rafforzando il legame tra produttori e istituzioni.
Taormina Food Expo per il terzo giorno consecutivo ha dimostrato di essere un evento che fa sistema. La presenza di Caltagirone con i suoi rappresentanti istituzionali, culturali e imprenditoriali ha confermato il ruolo della città come protagonista nella costruzione di una filiera agroalimentare siciliana integrata, capace di coniugare tradizione, innovazione e sostenibilità.




