Così come è accaduto per molti piatti della cucina romana, il Bollito alla Picchiapò è nato quasi per caso, o per dirla tutta: per necessità. Si tratta di un secondo, che è frutto di una delle “ricette di recupero”, considerato tra i più gustosi e buoni.
La rinascita del lesso
Tutta colpa del brodo di carne… Eh già il Picchiapò deve la sua origine proprio dal brodi di carne che un tempo era preparato solo nelle occasioni speciali. Per ottenerlo bisognava naturalmente lessare della carne e dopo, giacché di soldi non ce n’erano tanti, questo “bollito” andava sfruttato al meglio. E allora la fantasia delle nostre nonne e bisnonne faceva la differenza: la carne lessa veniva fatta rinascere preparando il cosiddetto Picchiapò, che divenne un classico delle osterie romane.
Si tagliava la carne a pezzi e la si metteva in padella unita a cipolle e pomodori, per renderla tenera e saporita.
Perché questo nome?
C’è chi sostiene che sia perché la carne veniva “picchiata” sul tagliere per renderla più morbida. Altri dicono sia un tributo alla maschera romanesca Bicchiapò (diventato nel tempo anche Picchiabbò). È un’antica maschera dal volto sfatto, deforme e arrossato a causa del troppo bere, un personaggio buffo, furbesco e stravagante fa parte del folclore popolare della Roma dell’Ottocento e del Novecento. Picchiabò era il nome del protagonista di un sonetto del Belli, e di quello di una favola di Trilussa.
Comunque tra tante storie e leggende, ciò che conta è una sola ricetta, quella del lesso alla Picchiapò. Vediamo come ottenere questo secondo piatto dalla facile esecuzione.
500 gr Bollito di Manzo
500 gr Pomodori pelati
1 Cipolla rossa
qb Olio Evo
qb Sale
qb Pepe
Tagliare la cipolla a fettine e lasciarla rosolare in un tegame per qualche minuto.
Aggiungere il bollito a pezzi irregolari di un paio di cemtimetri.
Salare e aggiungere un pizzico di pepe e lasciar insaporire per 5 minuti a fuoco dolce.
Unire a questo punto i pomodori pelati.
Quando si raggiunge il bollore, lasciare cuocere ancora per circa 15 minuti, sempre a fuoco dolce, a mezzo coperchio.
È tutto! Non resta adesso che servire il bollito alla Picchiapò, perché quel lesso che era stato utile per fare il brodo è diventato un regalo per il palato.
Immagine generata con I.A.
Bersaglieri siciliani, il dolce simbolo della ricorrenza dei Defunti. Soffici, profumati e ricoperti di glassa…
Oggi prepariamo "u bruciuluni", il grande involtino di carne della tradizione, originario della zona di…
Pane alla zucca È tempo di zucca in tutte le salse… e oggi la trasformiamo…
Un piatto semplice, ricco e irresistibile, nato dalla terra e dal bosco. La dolcezza della…
Non sono gli gnocchi di patate che siamo abituati a conoscere e, nonostante il nome,…
Un primo piatto della cucina contadina Ci sono ricette che raccontano un territorio proprio attraverso…