La bontà delle cose semplice, come quella delle scacce ragusane. Sapevate che nascono come cibo “povero” della tradizione contadina?

Nel nostro viaggio culinario in Sicilia, non possono assolutamente mancare le scacce ragusane. Due le tipologie principali: ripiene e arrotolate. Le scacce sono una sorta di focaccia, nascono come cibo “povero” della tradizione contadina e sono tipiche della zona ragusana. Per dovere di cronaca, a rivendicare il titolo di “inventore delle scacce” oltre alla città di Ragusa c’è anche la città di Modica.

Tornando alle due tipologie di scacce, le ripiene assomigliano a dei classici calzoni, le arrotolate invece, hanno una preparazione più complessa poiché la pasta deve restare sottilissima. Anticamente si cuocevano nel forno a legna. Vengono farcite soprattutto con le verdure o semplicemente con salsa di pomodoro.

Ingredienti

-500 gr di  farina di semola di grano duro
-250 gr  circa di acqua
-3 gr di lievito di birra secco o 9 gr se fresco
-1 cucchiaino sale
-1/2 cucchiaino zucchero
-30 g olio

Preparazione

Sciogliere il lievito in una tazzina di acqua tiepida con lo zucchero e lascia riposare 10 minuti. Mettere nella planetaria (per chi la utilizza), farina e lievito, versare l’acqua un po’ alla volta, aggiungere sale e olio. L’impasto deve essere liscio non appiccicoso. Dividere l’impasto in 4 palline, metterle su una spianatoia e coprirle con pellicola. Lasciare lievitare per due ore.

Nel frattempo preparare il sugo. Trascorse le due ore, stendere la pasta in dei cerchi molto sottili, mettere il pomodoro e il formaggio. Ripiegare i due bordi verso il centro e ricoprire nuovamente di formaggio e pomodoro. Ripetere per il bordo inferiore, mettere ancora del pomodoro e del formaggio e richiudere. Infornare a 250° per 20/25 minuti.