
Nell’area capitolina, la trippa è un piatto conosciutissimo (trippa alla romana) che viene preparato con menta e pecorino. Ma è un prodotto apprezzabile anche “in umido”, una soluzione adottata prevalentemente in Umbria. Come però sottolineato nell’articolo dove abbiamo trattato la ricetta e la preparazione della “Vignarola”, a Roma ci sono piatti non famosissimi come i classici e nemmeno molto diffusi. Si tratta comunque di esperienze culinarie che non vanno assolutamente lasciate nel dimenticatoio e riproposte di tanto in tanto proprio per il gusto di rallegrare (e stupire) il palato. La Trippa fritta è sicuramente tra questi piatti tipici.
Di cosa si tratta
È una sorta di street food dal sapore croccante, una soluzione “antica” che, tanto per fare un esempio: trova la sua riscoperta in un celebre quartiere di Roma: Centocelle. Dove questa interpretazione di un prodotto povero è diventata iconica per la zona e non solo. È un antipasto tipico del “quinto quarto”, croccante fuori e morbida dentro. La trippa, tagliata a striscioline e passata nella semola viene fritta e servita con salse agrodolci e speziate, tipo chutney, per contrastarne la grassezza.
Un Antipasto ma anche un Secondo piatto. Ingredienti per 4 persone
200 g di trippa di bovino (è possibile usare il reticolo o cuffia, comprata già cotta)
1 cucchiaio di aceto di vino bianco
1 uovo
un rametto di prezzemolo
2 foglie di erba cipollina
2 foglie di erba aglina
1 cucchiaio di succo di limone
sale
pepe
pangrattato
olio per friggere
Preparazione
Versare circa un litro di acqua fredda e l’aceto in un tegame e portare a ebollizione.
Tagliare la trippa a striscioline larghe circa 1/2 cm e lunghe 8-10. Aggiungere poco sale all’acqua in ebollizione e tuffarci la trippa, far scottare per circa 5 minuti. Scolare la trippa e lasciare raffreddare.
Unire l’uovo, le erbe aromatiche tritate, sale, pepe, succo di limone e battere leggermente.
Mettere le striscioline di trippa nel piatto con l’uovo, lasciate insaporire per circa 30 minuti.
Portare a temperatura l’olio per friggere.
Scolare le striscioline di trippa dall’uovo in eccesso e passarle nel pangrattato.
Tuffare la trippa nell’olio bollente e cuocere finché la panatura non sarà dorata.
Scolare la trippa e far asciugare l’olio in eccesso su carta da cucina.
Servire subito con limone a piacere.
Foto: dueamicheincucina.it








