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Giuggiulena tutta da mordere, e necessaria lentezza per gustarla

Si andava al mercato a comprare i semi di sesamo, e  per più giorni c’era la pulizia del sesamo. Un granellino alla volta, si  controllava che non ci fossero residui di terra o altre impurità in mezzo al sesamo. Era un lavoro abbastanza lungo che coinvolgeva l’intera famiglia. Era un momento di condivisione familiare  che ricordo con tanta nostalgia. Ho voluto  portare avanti questa tradizione preparando la Giuggiulena  siciliana. Un modo per sentirmi più vicina alla mia famiglia ed alle mie tradizioni.

Giuggiulena, termine siciliano  di origine araba che sta a indicare proprio i semi di sesamo. E’ un dolce siciliano che caratterizza le festività natalizie e pasquali. Si tratta di una preparazione piuttosto veloce e semplice da realizzare, a patto che si seguano perfettamente procedimento e consigli.

Chi di noi non l’ha preparata almeno uno volta nella vita? O non l’ha assaggiata, comprandola sui banchi dei negozianti ambulanti nelle fiere di paese? Vediamo come si prepara

Ingredienti

-500 g. di sesamo scuro
-450 g. di zucchero
-2 cucchiai di mandorle
-2 cucchiai pieni di miele.

-Scorrette d’arancia

Preparazione

Per preparare la Giuggiulena siciliana, per prima cosa pulire i semi di sesamo da eventuali impurità, lavateli e lasciateli asciugare larghi su un canovaccio.

In un tegame fare sciogliere  il miele  con lo zucchero senza mescolare. Quando la miscela raggiungerà il punto di ebollizione, aggiungere i semi di sesamo. Procedere nella cottura mescolando con un cucchiaio di legno.

Aggiungere le mandorle tostate dopo circa 15 minuti e continuare a cuocere per altri 10 minuti,  mescolando spesso, per il tempo necessario affinché i semi di sesamo prendano un colore ambrato e si amalgamino bene con gli altri ingredienti. Terminata la cottura, aggiungere le scorzette di arancia   girare  un pò, versare su carta forno  unta di olio,  stirare con la spatola.

Aspettare un paio di minuti prima che si rapprenda.

Con un coltello tagliarla prima in strisce larghe 4 cm, poi in tanti rettangoli o rombi e lasciare raffreddare a temperatura ambiente.

 

Francesca Giarratana

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