
Questo primo di pasta nasce a Roma tra gli anni ’60 e ’70 come piatto estivo fresco, rapido e leggero. È un primo piatto mantecato a freddo o a caldo, noto per l’uso di ingredienti freschi come pomodori, mozzarella, basilico e a volte caciotta.
Ipotesi sulle Origini del Nome
La Sora Checca: La teoria più diffusa fa risalire il nome al diminutivo romano di Francesca (“Checca”), riferendosi probabilmente alla cuoca di una nota osteria romana dell’epoca, oggi chiusa.
Origine Popolare/Volgare: Altre ipotesi, meno probabili ma citate, collegano il termine al significato dispregiativo toscano/romano, talvolta associato in modo goliardico all’uso dei semi di finocchio o alla figura del cuoco.
Diffusione: Grazie a Ugo Tognazzi, che ne incluse una versione nel suo libro di cucina, Il piatto ha varcato abbondantemente i confini laziali
La particolarità sta nella preparazione del condimento, di regola lasciato insaporire a crudo, che viene unito alla pasta per creare una crema, grazie proprio all’amido della pasta. Il formato solitamente scelto è quello della pasta corta come penne o sedani, ma non sono esclusi i classici spaghetti che danno maggiore vivacità al piatto.
Ingredienti
-280 gr di spaghetti
-3 pomodori rossi (o alcuni pomodorini)
-150 gr di mozzarella
-80 gr di caciotta
-basilico fresco
-olio extravergine di oliva
-sale
-pepe nero
Preparazione
Preparare un primo piatto di pasta alla Checca è semplice e veloce e non richiede, tutto sommato, particolari procedure laboriose.
Mentre la pasta cuoce, tagliate a cubetti i pomodori, la mozzarella e anche la caciotta.
Riponete tutto in una ciotola e condite con sale, pepe, un giro d’olio e qualche fogliolina di basilico. Quando gli spaghetti sono cotti, scolateli e trasferiteli in una zuppiera. Conditeli con i pomodori e i formaggi, mescolate velocemente e servite subito in tavola.
Nota. Questo tipo di primo piatto è adatto anche per un consumo cosiddetto di “pasta fredda”. In quel caso però, è bene scolare la pasta ancora piuttosto al dente, visto che poi sarà condita e lasciata a raffreddare per poi essere consumata in seguito.
Foto: yeprecipes.com






