
Panareddi, il cesto della rinascita, le tradizioni che non devono mai mancare
Un racconto di primavera tra fave, piselli e antichi simboli di raccolta
Un piccolo cesto intrecciato di pane, decorato con un uovo sodo e accompagnato da fave, piselli, lanzaroli e tutti i frutti teneri della primavera.
Ogni famiglia ha la sua forma, il suo modo
C’è chi li intreccia come cestini, chi li modella a colomba, chi li fa diventare cuori, agnelli, uccelli.
Panareddi cu l’ova: il rito che ci tiene uniti.
Un nome che basta da solo a riportare alla mente il profumo della farina, le mani delle mamme, le risate dei bambini che aspettavano di vedere nascere colombe, cestini, cuori, agnelli, in ogni casa, l’uovo al centro fissato con due strisce di pasta “a cruci” diventa un piccolo talismano di rinascita.
Ingredienti
Per l’impasto
– 1 kg di farina 00
– 250 g di strutto
– 200 g di zucchero
– Acqua q.b.
– 2 bustine di vanillina
– Un pizzico di sale
Per decorare
– 3 uova sode
– Zuccherini colorati
– Latte e uova per spennellare
Preparazione
Rassodate le uova, scolatele e lasciatele asciugare bene.
Setacciate la farina sul piano di lavoro e impastatela con lo strutto, lo zucchero, la vanillina, un pizzico di sale e l’acqua necessaria per ottenere un impasto consistente.
Fate riposare l’impasto per due ore, o anche tutta la notte se preferite un risultato più omogeneo.
Stendete la pasta con il mattarello e ritagliate le forme tradizionali: uccelli, cestini, colombe, cuori, agnelli.
Posizionate al centro di ogni forma un uovo sodo e fissatelo con due strisce di pasta incrociate.
Spennellate con latte e uova e cospargete con gli zuccherini colorati.
Infornate a 190°C per circa 30 minuti, finché i Panareddi non saranno dorati.
8. Lasciate raffreddare e godetevi il profumo della tradizione.








